I SANTI PATRONI
 

 
 
 

S. BENEDETTO
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abate, patrono d'Europa, (480?-547)
 

Il "padre del monachesimo d'Occidente" era umbro, di Norcia. La sua vita ci Ŕ nota dai dialoghi di san Gregorio Magno. Lasciato il "mondo" il giovane Benedetto fece dapprima esperienze di vita "eremitica" (solitaria), poi, dopo il tragico esperimento di riformare del monaci a Vicovaro (tentarono di avvelenarlo), pass˛ a Subiaco e quindi, cacciato di lÓ, a Montecassino, dove inizi˛ la vita "cenobitica" (comunitaria) e scrisse la celebre "Regola" monastica.

Essa fonde in ottima armonia l'esperienza ascetica degli orientali (specialmente di san Basilio), la saggezza romana, lo spirito e la discrezione evangelici. Congiunse preghiera e lavoro ("ora et labora") sia manuale, sia intellettuale, sotto la guida paterna dell'Abate (padre).

Tutto nella Regola Ŕ semplicitÓ e prudenza, severitÓ e dolcezza, libertÓ e soggezione. I Benedettini si sparsero per l'Europa, la convertirono a Cristo, conservandone l'unitÓ religiosa. Per questo, Benedetto Ŕ stato proclamato da Paolo Vi nel 1964 principale "Patrono d'Europa".Alla tradizionale festa del 21 marzo (data della morte), impedita dalla quaresima, Ŕ stata sostituita l'antica data di una sua festivitÓ, questa dell'11 luglio, perchÚ la Chiesa intera possa celebrare questo grande santo.

I Benedettini sono sempre stati forze vive nel popolo di Dio, apportandovi le ricchezze della vita contemplativa, l'esemplare "lode di Dio" nel servizio liturgico, lo studio dei santi Padri. Hanno dato alla Chiesa, cominciando da san Gregorio Magno, un gran numero di Papi e sono intervenuti operosamente nelle missioni pi¨ delicate.

 

 

 
     
 
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